Come avviene la prima lavorazione?

La sfaldatura è la tendenza di un minerale a rompersi lungo una o più serie di piani preferenziali, che corrispondono a piani di debolezza nella struttura del cristallo.

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I minerali che possiedono sfaldatura si riconoscono per le superfici piane e levigate che si producono in essi quando vengono frantumati. Il porfido è uno di quei minerali che possono possedere diversi piani di sfaldatura, o esserne completamente privi.

lavorazione prima

Il compito del cernitore è proprio questo: saper riconoscere se un blocco può essere diviso in più lastre di porfido.

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Innanzitutto si estrae il porfido utilizzando materiale esplosivo, dopo di ché con la pala meccanica si serve il cernitore stendendo il materiale grezzo. Ognuno lavora su una propria striscia di materiale di circa 3 - 4 metri.

Nel cernere il materiale si usa prevalentemente la mazzetta, ossia un martello da 2Kg che ha un'estremità piatta e l'altra affinata come un'ascia ( "a taglio").

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Nell'atto della cernita il lavoratore posiziona il sasso e inizialmente lo colpisce con la parte piatta della mazzetta così da far risaltare le venature che corrispondono ai piani di sfaldatura. A questo punto il sasso può essere "aperto" colpendo queste vene con la parte affinata della mazzetta.

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La mazza invece è un martello di 8 Kg con un manico lungo circa 1 metro, mentre il cogno ( o cuneo) è un attrezzo lungo come il palmo di una mano e la cui forma si può intuire dal nome stesso. Questi due strumenti di lavoro (utensili?) sono impiegati per sfaldare blocchi di porfido più grandi, per i quali l'uso della mazzetta risulta non essere sufficiente.

lavorazione dopo

Una volta sfaldati i sassi vengono selezionati e ordinati per diverso spessore e pezzatura e quindi imbancati sui classici pallet o europalette.

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